Un angolo di Giappone a Campo de’ Fiori

Shiroya ha aperto le porte della sua cucina a marzo, portando una ventata di vera cucina giapponese tra i vicoli del centro storico di Roma, in zona Campo de’ Fiori e precisamente in Via de’ Baullari 147/a. La vetrina che da su strada, oltre che ingolosire il passante che transita per la via, rende subito l’idea del tipo di esperienza gastronomica che il locale intende offrire, richiamando la consuetudine delle trattorie giapponesi di esporre le riproduzioni dei piatti presenti nel menu.

Ciotole di ramen, piatti di donburi, sushi e ravioli sono solo alcune delle ricette proposte in bella vista da questa piccola ma accogliente trattoria, la cui proposta gastronomica intende omaggiare la più autentica cucina giapponese con piatti realizzati in piena osservanza della tradizione nipponica.

Abbiamo affiancato la proprietà nella realizzazione del progetto grafico e architettonico, per dare nuova vita e identitàa una struttura che nei suoi tratti originari rifletteva invece gli interni tipici degli edifici del centro storico capitolino.

Il risultato? Un angolo di Giappone rivisitato in chiave moderna ma distintivo della cultura del Sol Levante, grazie ai diversi elementi d’arredo e agli applicativi grafici che impreziosiscono gli interni del locale.

A identificare il marchio è un airone bianco su fondo rosa, da sempre simbolo beneaugurante nella cultura orientale, qui riprodotto in più versioni sui biglietti da visita, sulla copertina del menu, sulla vetrina del locale e non da ultimo su parete, in piena armonia con i colori tenui e i materiali grezzi della sala. Tavoli, banco e pannelli in legno si alternano a pareti di mattoni scoperti e a una carta da paratirosa e blu indaco; un rimando, quest’ultimo, ai manufatti tessili giapponesi. Ogni piatto è stato poi ridisegnato su tavolette di legno con il nome in giapponese e la sua traduzione in italiano.

Parlando di connotazione identitaria non possiamo non citare l’elemento forse più rappresentativo di tutto il progetto: un sushi man venuto direttamente dal Giappone per mettere al servizio della cucina una lunga conoscenza sul prodotto e una manualità ben rodata, elementi utili a garantire, ancora una volta, l’autenticità del format al 100%.

E a riprova di ciò, da Shiroya troverete numerosi altri piatti della vera tradizione giapponese. Se siete amanti dei sapori intensi, delle lunghe cotture, delle salse e dei brodi potrete deliziare il palato con l’anguilla arrosto, ricetta praticamente impossibile da reperire nei menu di qualsiasi altra trattoria giapponese sulla piazza romana; e ancora ravioli e ramen, preparati entrambi a regola d’arte, i primi con la pasta tirata a mano e il secondo con un brodo di carne bollito 12 ore. Una carta beverage a base di sakè e birre made in Japan chiude il nostro breve tour alla scoperta di questa frontiera gastronomica.

A questo punto il nostro consiglio è di farvi avanti e mettere direttamente alla prova i vostri sensi. Dopo quest’esperienza, sarete ancora sicuri di aver mangiato vero giapponese fino ad ora?

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