In un mondo sempre più attento all’ecologia e all’ambiente, nell’ambito del food questa premura si esprime attraverso un uso sempre più frequente della parola Km0: utilizzata spesso senza cognizione di causa, serve a definire prodotti del territorio che provengono da un punto X che non supera i confini regionali, spesso anche cittadini. Si fa a gara tra chi è più vicino al luogo in cui un determinato prodotto verrà cucinato; ma in questa realtà, percepita con il metro alla mano, non ci accorgiamo che molto spesso, attentissimi a che la caciotta sia del pastore vicino casa, la lattuga dell’orto sul tetto o l’olio dei contadini più vicini, beviamo un’acqua che si è fatta migliaia di chilometri prima di arrivare sulla nostra tavola.

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Gli italiani, infatti, sono i primi consumatori europei di acqua in bottiglia, alimentando un mercato di 2,3 miliardi di euro annui, a quasi totale beneficio dei pochi che ne gestiscono il monopolio, con una ridda di consumi a danno dell’ambiente impressionante: miliardi di bottiglie in plastica, che si traducono in tonnellate di petrolio, milioni di tonnellate di Co2 emessa nell’ambiente, per non contare l’inquinamento causato dai Tir adibiti al trasporto su gomma.

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In questo contesto allarmante, ci siamo trovati a riflettere su come poter contribuire nel nostro piccolo ad arginare questo fenomeno, ed è qui che è nato il progetto Km0. Un modo per non dover far viaggiare nemmeno una goccia di acqua, utilizzando quella “del sindaco”, opportunamente purificata tramite impianti di micro filtraggio. Questi impianti sono dotati di tre spine, per acqua naturale a temperatura ambiente, acqua naturale fredda ed acqua gasata fredda. Per sensibilizzare anche i consumatori l’acqua viene servita ai tavoli in apposite bottiglie da 0,75 lt, brandizzate con il logo del progetto km0, oltre che con quello del locale.  Fra gli aderenti, Porto Fluviale, Bancovino, Trattoria degli Amici, La Pariolina, solo per citarne alcuni.

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Il progetto ha riscosso un grande successo, tanto che sabato 11 ottobre, presso il Politecnico di Torino, Laurenzi Consulting ha partecipato all’evento Innovazione e Km0, incentrato sui settori agroalimentare, del credito, dell’edilizia sostenibile, in un contesto pre-Expo, dove protagonisti di rilievo si sono alternati sul palco per dibattere un obiettivo comune: lo sviluppo inteso come benessere, valutando le risorse del territorio, a km0 appunto. Ci auguriamo che più persone possibili vengano raggiunte da questa problematica, così attuale e scottante, quanto allo stesso tempo semplice da risolvere.